Parliamo ancora di bufale!

By Primo Vercilli,

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Eh sì, purtroppo adesso suonano con una dicitura un po’ più internazionale (fake news), ma si tratta sempre delle stesse cose: grossissime bugie o mistificazioni al fine di rendere più facilmente vendibile un prodotto, operazione a cui, molto spesso, si prestano anche nomi importanti, testimonial, opinionisti, che danno al tutto una parvenza di maggior verità e affidabilità.

In un precedente articolo avevo già accennato alla curcuma: ottima spezia, realmente dotata di un certo potere antinfiammatorio, che è stata spesso accostata ad una spiccata azione terapeutica antitumorale. Basta sempre molto poco per creare dei miti e delle leggende: si prende un articolo in cui si ipotizza una certa azione benefica, si fanno alcuni test che danno risultati tali per cui si stabilisce che si deve ancora indagare a fondo, ma da lì parte già la campagna mediatica. La verità invece è che non ci sono studi clinici seri e corposi che possano giustificare l’uso della curcuma come antitumorale; un conto è che le persone prendano questa spezia pensando “tanto, alla meno peggio, non mi farà male” (e questo è vero), un altro conto è invece quello di lucrare sulle aspettative di tante persone che consumano quantità enormi di integratori certe che questi abbiano effettive azioni positive di terapia e prevenzione. Attenzione anche al fatto che è possibile che la curcuma interferisca anche con alcune terapia chemioterapiche e quindi va comunque consumata con cautela e sempre sotto il consiglio medico.

C’è invece chi si spaccia per medico e imposta un vero e proprio business sulla mistificazione e sulla pubblicità occulta. È notizia di poche settimane fa che un famoso sito di un personal trainer (quindi NON un medico) è stato oscurato dalla Polizia Postale in quanto, oltre a denigrare la professione medica e la dieta mediterranea, proponeva un sistema alimentare (cito le testuali parole) “che, con l’integrazione di vitamina D e K2, sarebbe in grado di migliorare/guarire molte malattie autoimmunitarie e altre patologie senza far ricorso a farmaci”. Qui ovviamente fa sempre gioco l’opinione comune che i farmaci (e le Industrie Farmaceutiche) sono i cattivi e quindi tutto quello che può far guarire senza farmaco è il bene assoluto! Totali mistificazioni che non si fermano neanche di fronte a casi di salute drammatici quale la cura contro il cancro. Sono il primo a sostenere che prevenire il tumore si possa fare anche (ripeto anche) a tavola: basti pensare che il 30% dei tumori derivano dal fatto che ci nutriamo male; e sono anche il primo ad affermare che, anche in casi di tumore conclamato, è fondamentale un’alimentazione con determinate caratteristiche, a bassissimo impatto infiammatorio, cosiddetta “di segnale”, al fine di sostenere l’organismo in una così difficile battaglia. Ma da qui a sostenere che tante malattie (le più gravi) si possano curare solo con il cibo, questa è pura mistificazione. E anche qui non bisogna farsi prendere in giro da un equivoco colossale: il fatto che il 30% dei tumori riconoscano cause di cattiva alimentazione NON significa, per contro, che, una volta che il tumore è conclamato, una sana alimentazione sia la cura adatta. Occorrono decine di anni di cattiva alimentazione per provocare un tumore (attenzione, però, che è molto più facile di quello che si possa pensare!): come si può pensare quindi che una sana alimentazione possa, nel giro di sei mesi, un anno, due anni far guarire da un tumore?

E che dire di un amabile giornalista, con la folta chioma riccia che arriva alle spalle, un nome altisonante e che vi dice che si può vivere 120 anni seguendo le sue indicazioni alimentari e consumando i suoi integratori? Ci sarebbe veramente tanto da dire! Intanto che il personaggio in questione fattura oltre 5 milioni di euro sulla salute delle persone (e voi magari ce l’avete con le Industrie Farmaceutiche perché, loro sì, guadagnano sulla salute delle persone!!). Come? Proponendo un regime iperproteico (senza aver inventato nulla di particolare) e vendendo i suoi integratori alimentari che sono dei comunissimi integratori senza alcuna caratteristica particolare. Ma, allora, come fa? È bastato creare un filmato e mandarlo in onda su 24 tele emittenti locali sparse in Italia; filmato senza alcun contradditorio, in cui si dà la possibilità (solo all’amabile personaggio) di decantare le virtù terapeutiche del suo tipo di dieta.

E in più, è bastato mandare in onda (sempre durante questo filmato di spudorata pubblicità occulta, fatto passare come un servizio di informazione scientifica) degli spot sui suoi fantastici integratori. Ebbene, sapete cosa vi racconta l’amabile personaggio per farvi acquistare i suoi integratori? Cito il testo integrale del Melatonin Complex: tale integratore si vanta di diminuire “le possibilità d’infarto e di morte improvvisa, rafforzando anche il nostro sistema immunitario (inibendo il cortisolo), nonché di inibire la crescita delle cellule tumorali del cancro alla prostata, ai polmoni, all’utero ed alle mammelle”.

E che dire del Radical Killer? L’amabile personaggio annuncia che tale integratore ha la proprietà di “proteggere le cellule cerebrali da Parkinson e l’Alzheimer”, dimostrando” una grande efficacia nei confronti di molti tipi di tumori”. Se non fosse che un leggero senso di nausea mi sopraggiunge tutte le volte che penso a questo amabile personaggio, potrei continuare per molto, ma termino qui, dicendovi solo che (magra consolazione) le società a lui legate sono state multate di 476mila euro dall’Antitrust per pubblicità occulta e pubblicità ingannevole. Veramente magra consolazione.

Ma a questo punto vi chiedo: siete ancora sicuri di voler dar credito al primo pirla che vi dice che potete vivere 120 anni con i suoi integratori? Perché fra 4-5 anni ne verrà fuori un altro (che ovviamente lucrerà pesantemente alle vostre spalle) e poi un altro ancora… e poi ancora. E la storia non si fermerà mai fino a quando VOI non comincerete a smetterla di credere che esiste una via così facile per vivere a lungo e in salute!

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