MA QUANTO FA MALE QUESTO COLESTEROLO?

By Primo Vercilli,

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Questa è una domanda che in molti si pongono, ma che alla fine ha una risposta che il più delle volte viene totalmente ignorata. La maggior parte di noi ha il colesterolo alto, ma fondamentalmente tratta la cosa con estrema leggerezza, quando invece questo dovrebbe sempre essere visto come un campanello d’allarme. Che il colesterolo alto faccia male è indubbio, ma è altrettanto indubbio che il più delle volte ci barrichiamo dietro una presunta familiarità per non prendere invece provvedimenti che potrebbero, obiettivamente, allungarci la vita. La Società Europea dell’Aterosclerosi e la Società Europea di Cardiologia hanno ultimamente pubblicato delle linee guida al fine di indirizzarci verso una maggiore consapevolezza del problema: il colesterolo cattivo (colesterolo LDL) deve essere il più basso possibile! Pensate che il colesterolo alto è la maggiore causa di infarti e ictus, responsabili del 30% dei decessi e delle disabilità nel mondo. Ebbene, la prevenzione si ottiene a tavola e, vi assicuro, sono veramente rari i casi di familiarità che non permettono di ottenere dei risultati lusinghieri con le sole regole alimentari. Il colesterolo LDL non dovrebbe superate i 100-115 mg/dL, a seconda che la persona si trovi già in un rischio medio o basso. Ma, pensate, se la persona si trova già in una situazione di alto rischio cardiovascolare, il tasso ematico di colesterolo LDL non deve superare i 70 mg/dl. E allora cosa fare?

Capisco che la risposta a questa domanda potrebbe incontrare reazioni poco favorevoli, ma la consapevolezza a tavola nasce anche dallo scontro con realtà che non ci fa molto piacere ascoltare. Quello che è da preferire in questi casi è sicuramente l’apporto di prodotti di tipo vegetale, soprattutto verdura, legumi e cereali integrali. Invece, ahimè, sono da limitare notevolmente tutti i dolci (che contengano o meno colesterolo di per sé), carni rosse, uova e formaggi, soprattutto se inseriti in una alimentazione altamente calorica e ricca di farine raffinate.

Ma, nello specifico ci sono alimenti che ci possono aiutare a combattere il colesterolo alto? Ebbene sì, ci sono e la prima cosa che dovete ricordarvi è quella che avete come alleato il colore rosso! Fragole, pomodori e anguria sono alimenti che differenti studi hanno provato essere di estremo aiuto per combattere il colesterolo alto: le fragole perché contengono antocianine, il pomodoro per il suo contenuto di licopene e l’anguria perché ricca di citrullina. C’è anche un altro frutto che è estremamente utile in questa lotta: la mela, per il suo alto contenuto in pectine. Già con queste poche notizie possiamo intuire che, per combattere il colesterolo, potremmo fare uno spuntino a metà mattino alternando fragole, anguria e mele e poi mangiare a pranzo della pasta integrale condita con pomodoro e olio d’oliva! Mi raccomando però: che la pasta sia veramente integrale e non apparentemente… Dopo la pasta potremmo consumare delle melanzane che, secondo una ricerca fatta ad Harvard, sono molto utili contro il colesterolo oppure prepararci un’insalata con lattuga, noci e agrumi, con la certezza che, anche in questo caso i grassi buoni delle noci e gli antociani delle arance ci possono dare una grossa mano. E per lo spuntino del pomeriggio? Una manciata di frutta secca è l’ideale. Mandorle, arachidi e pistacchi (visto che le noci le abbiamo magari prese a pranzo) ci danno un’altra importante mano. Ma, allora, visto che ci stiamo impegnando, come possiamo fare colazione? Bella domanda: è chiaro che, in questo caso dovete dimenticarsi di succulente brioche o mega-biscotti-super-grassi. La colazione è un momento importante perché è fondamentale sin dal mattino assumere un certo quantitativo di fibre. Pensate, durante il giorno noi ne dovremmo assumere circa 30 grammi e normalmente, nella quotidianità, ne assumiamo sì e no appena 6 grammi! Iniziare la mattina con delle fibre significa nutrire in modo adeguato subito la nostra flora batterica intestinale che ci permetterà poi di metabolizzare meglio quello che mangeremo durante la giornata. La flora batterica intestinale (cioè quello che ormai viene chiamato microbiota) è responsabile di tutte le modificazioni che il cibo subisce una volta che noi lo abbiamo digerito nello stomaco. Ed è fondamentale anche per il nostro colesterolo! Quindi un buon latte vegetale (o un kefir) con dei fiocchi di avena e, dopo, per chiudere, un buon caffè possono essere gli elementi giusti per una buona colazione anti-colesterolo. E, se facciamo così, una volta a settimana possiamo anche concederci una buona fetta di torta fatta in casa! Ma a questo punto ci manca solo la cena! Largo ad una buona minestra di verdure per cominciare e poi un buon piatto proteico privilegiando pesce (soprattutto azzurro, ricco di omega 3) e legumi, accompagnati sempre da un buon pane integrale. La pizza? Certo! Una volta a settimana, ma, per favore, evitiamo doppia mozzarella, doppia salsiccia, doppio impasto, ecc. e, se possibile proviamo impasti integrali.

E qui arriva il bello: confrontiamo questo schema alimentare con quello che noi normalmente facciamo e poi chiediamoci: siamo veramente sicuri che il nostro colesterolo sia familiare?

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